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Kenya

Come andare

Voli
Non ci sono voli di linea diretti tra l'Italia ed il Kenya. Con KLM e Kenya Airways è possibile raggiungere Nairobi via Amsterdam, in coincidenza con i voli interni per Mombasa.
I viaggi dei pacchetti organizzati sono, solitamente,organizzati con dei voli charter diretti, in partenza da diversi aeroporti italiani.

Passaporto e visti
Per entrare in Kenya sono necessari il passaporto, con validità residua di almeno sei mesi, il biglietto di ritorno e il visto, da richiedere prima della partenza all'Ambasciata del Kenya a Roma. Durante la stagione estiva il visto viene rilasciato anche dai funzionari dell'Ambasciata presso gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa; il servizio visti è attivo tutti i venerdì, in coincidenza con la partenza dei voli charter per Mombasa. Il visto turistico, valido 30 giorni, costa 40 €; può essere richiesto anche all'arrivo in aeroporto in Kenya, nel qual caso è preferibile pagare in dollari.

Situazione politica, rischio sanitario e altri pericoli
In generale le maggiori destinazioni turistiche sono abbastanza sicure ma in alcune zone del paese è necessaria maggiore cautela: un alto tasso di criminalità è diffuso tra i quartieri degradati di Mombasa e Nairobi mentre nella regione di frontiera con la Somalia e nell'estremo nord ovest possono verificarsi scorribande armate e attacchi terroristici.
Le condizioni sanitarie sono migliori rispetto ad altri paesi africani, ma fuori dai principali centri urbani anche in Kenya c'è carenza di strutture e l'assistenza medica è limitata. Poiché i costi delle cure sono piuttosto elevati, molti viaggiatori preferiscono stipulare un'assicurazione sanitaria.
La malaria è presente al di sotto dei 1.500 metri di altitudine, ma il rischio che un turista contragga l'infezione è modesto, soprattutto se viaggia nella stagione asciutta; è tuttavia altamente raccomandabile usare zanzariere e repellenti. Sono diffuse anche diverse infezioni parassitarie e patologie infettive, trasmesse attraverso acqua e cibo contaminati.

Moneta
La valuta locale è lo scellino kenyota (KES) ma sono ampiamente accettati anche i dollari statunitensi; in molti alberghi delle zone turistiche e nei principali esercizi commerciali si può pagare con carta di credito. Il contante può essere prelevato presso gli sportelli ATM, diffusi in città e nelle località di vacanza.

Comunicazioni
La copertura internet è buona lungo la costa e nelle città principali e gli internet point sono numerosi in tutti i centri turistici. E' buona anche la copertura per i telefoni cellulari, soprattutto lungo la costa, sulla direttrice che collega Nairobi a Mombasa e nelle principali zone turistiche; restano completamente prive di segnale vaste aree interne del paese, in particolare le regioni settentrionali.

Elettricità
La tensione elettrica è 240V, 50 Hz e le prese sono di tipo inglese, è necessario perciò un adattatore.

Lingua
Le lingue ufficiali sono l'inglese e il kiswahili; in molti villaggi della costa è diffuso anche l'italiano.
Per tutte le ultime informazioni consultate il sito Viaggiare Sicuri a cura del Ministero degli Esteri.

Viaggio indipendente
Non sono molti quelli che vanno in Kenya organizzandosi il viaggio per conto proprio; quasi tutti preferiscono un viaggio organizzato, anche perché i tour operator italiani e le agenzie specializzate in viaggi in Africa propongono un ampio ventaglio di itinerari.
Ma c'è anche chi parte con il solo biglietto aereo in tasca, una guida in valigia e un programma abbozzato nella mente; una volta arrivati si prende contatto con una delle tante agenzie locali che organizzano safari, poi ci si muove con i mezzi pubblici per raggiungere la località balneare scelta.
Chi è abituato ai viaggi “fai da te” non avrà particolari difficoltà in Kenya. In generale è più prudente verificare per tempo affidabilità e prezzi dell'agenzia a cui ci si rivolge; il passaparola del web è già un inizio e al Kenya, in particolare, sono dedicati molti forum e blog di viaggio.
Altri spunti si possono prendere dal sito dell'ufficio del turismo dove troverete, ma solo sulla versione inglese, un lungo elenco di operatori turistici keniani e guide professionali associate al Kenya Tourism Board in grado di garantire serietà, sicurezza e ottima conoscenza dei luoghi.

Trasporti
I trasporti in Kenya sono penalizzati da una rete stradale in cattivo stato di manutenzione; sia che viaggiate con i mezzi pubblici, sia con minibus turistici o veicoli privati 4x4, preparatevi a lunghi trasferimenti su strade piene di buche. Il rischio di incidenti è purtroppo elevato, pertanto è inopportuno viaggiare di notte.
In Kenya, come in buona parte dell'Africa, la gente si sposta per lo più in matatu, cioè pulmini di piccole dimensioni adibiti al trasporto di persone, di solito piene di bagagli. Sono di proprietà privata e quindi molto personalizzati; li accomuna l'aspetto sgangherato ma coloratissimo, la musica a tutto volume e la guida spericolata. Il matatu è il mezzo più economico e collega qualsiasi zona popolata; per salire a bordo basta fare un cenno al conducente.
Oltre ai matatu ci sono gli autobus pubblici e privati, adatti per spostarsi tanto in città quanto sulle lunghe distanze; ne partono diversi al giorno, ad orari aleatori, di solito quando il mezzo è pieno. Le compagnie più affidabili sono la Scandinavian Express, Coastline e Kenya Bus.
Per brevi spostamenti in città si può prendere un taxi, molti autisti si offrono di rimanere a disposizione per tutto il giorno; le tariffe vanno negoziate in anticipo perché i veicoli non hanno tassametri, ma in generale il costo di una corsa è piuttosto elevato.
Noleggiare un'auto in Kenya, con o senza autista, è a volte l'unico modo per arrivare in alcune zone del paese, ma può rivelarsi molto costoso. Al prezzo del noleggio va aggiunto quello dell'assicurazione, indispensabile se non si vuole ripagare per nuova l'auto in caso di incidente o di furto. In Kenya si guida a sinistra ed è necessaria la patente internazionale. Per le visite ai parchi è di gran lunga più conveniente affidarsi ad un'agenzia.

Dormire
Per quanto riguarda i pernottamenti si trovano tipologie d'alloggi che spaziano dal lusso sfrenato dei lodge all'estremo opposto delle sistemazioni misere e spartane. Nella capitale gli hotel migliori hanno prezzi paragonabili ai livelli europei, a Mombasa, invece, si spende qualcosa in meno.
A Nairobi lo storico Sarova Stanley , costruito nel 1902, ha ospitato personaggi illustri, da Churchill a Hemingway. E' un hotel di alta gamma, con arredi in stile coloniale, situato in posizione centrale all'angolo tra Kenyatta Avenue e Kimathi Street.
Offrono comfort a prezzi più accessibili l'Heron e il Sixeighty , quest'ultimo in Kenyatta Avenue, nel cuore commerciale di Nairobi.
A Mombasa invece la scelta potrebbe cadere sul Castle Royal Hotel , un tre stelle in posizione centrale, che ha prezzi ragionevoli e una buona reputazione tra i viaggiatori. Molto bello il ristorante panoramico sul tetto di questo edificio tutto bianco, recentemente rinnovato.
Il Watamu Turtle Bay Beach Club Watamu Turtle Bay Beach Club è un villaggio turistico dall'atmosfera cordiale e rilassata, grazie all'opera di uno staff professionale e sempre disponibile. La struttura è collocata su una bella spiaggia, nei pressi del parco marino di Watamu, e dispone di camere di varia tipologia; niente di sontuoso, ma tutto pulito e accogliente.
A pochi chilometri da Watamu, nei pressi di Mida Creek , l'ecolodge Katana Kombe offre l'occasione di un contatto diretto con la realtà del vicino villaggio keniano, all'interno del quale è perfettamente integrato, e la possibilità di passare qualche giorno in un ambiente naturale e incontaminato.

continua a leggere: Il Paese - per conoscere meglio la tua destinazione

     


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