Il Costa Rica è una delle destinazioni preferite dagli amanti della natura e dell'ecoturismo.
Un patrimonio costituito da habitat tra i più diversi: foreste pluviali, cloud forest e foreste tropicali secche, paludi di mangrovie, fiumi e cascate, picchi vulcanici sui 4.000 metri, coste caraibiche e coste pacifiche. Un ambiente popolato da oltre un milione di specie diverse. Insomma un paese che si vive dall'alba al tramonto, in piena indipendenza, e non certo una vacanza tutta sole e mare.
Da qualche anno il paese si è aperto al turismo di massa e non mancano quindi i classici divertimenti e le vacanze tutto compreso. Il territorio offre poi moltissime occasioni per praticare gli sport legati alla natura, incluso il famoso canopy tour per chi vuole osservare la foresta da 30 metri di altezza.
Vagabondare nelle foreste e nei parchi è un'esperienza unica per chi è curioso di natura: ci sono moltissime aree di grande interesse naturalistico dove è possibile fare escursioni di ogni genere.
Chi non vuole limitarsi ad una passeggiata nella vegetazione tropicale e sente il desiderio di orizzontarsi in quel ricchissimo mondo naturale può farsi accompagnare da competenti guide locali, naturalisti e biologi che vi faranno osservare ciò che da soli non avreste mai notato.
Uno dei parchi più facili e anche il più piccolo, ideale per cominciare ad acclimatarsi, è Manuel Antonio, una striscia di foresta tropicale che costeggia un promontorio a metà della costa pacifica. E' una zona molto popolare tra i turisti, frequentata più per le spiagge che per l'osservazione della natura.
Al crescere dell'afflusso turistico sono nate molte strutture sulle colline dell'entroterra e, durante la stagione buona, il posto perde gran parte del suo fascino. Ciò nonostante il panorama è stupendo e lungo gli ampi e ben curati sentieri del parco si vedono frequentemente cebi cappuccini, iguane e le specie animali più popolari del Costa Rica che si spingono fin sui bordi delle spiagge.
Invece la penisola di Osa è un'area relativamente poco battuta, non tanto per la mancanza di strutture turistiche, che sono ormai presenti ovunque nel paese, quanto per le strade sconnesse che spingono molti a rinunciare ad un itinerario in questa magnifica regione.
Ed è un peccato: il parco nazionale del Corcovado è forse il più bel gioiello del Costa Rica, una riserva ecologica che vanta la più alta biodiversità del Centro America.
Viene definito una mini Amazzonia e i suoi sentieri sono un po' trascurati e piuttosto faticosi da percorrere per il fango e l'umidità. La ricompensa al disagio è quella entrare a far parte del mondo chiassoso dei primati (scimmie urlatrici, scimmie ragno, cebi e proscimmie), dell'universo variopinto degli uccelli (colibrì, tucani, are macao) e misurarsi su un terreno abitato da rettili e anfibi. La penisola di Osa è poi il territorio del giaguaro, l'equivalente zoologico del leopardo nel Nuovo Mondo, un felino elusivo che quindi non è facile avvistare.
Le spiagge lungo tutta la penisola sono irresistibili, più riparate quelle che affacciano sul Golfo Dulce, con spettacolari onde lunghe quelle invece della costa pacifica.
A nord si estende il parco nazionale Santa Rosa, il primo ad essere istituito, ricchissimo di fauna e facile da esplorare. In primavera le tartarughe verdi emergono dall'acqua e vengono a depositare le uova sulle sue interminabili spiagge.
Nonostante le sue numerose attrazioni naturalistiche, la penisola di Nicoya è prediletta dagli amanti del mare e delle spiagge e le coste sono perciò disseminate di villaggi turistici, frequentati tanto dagli stranieri quanto dai locali.
Ma a sud di Nosara l'ambiente torna ad essere selvaggio e spettacolare ed è necessario un robusto fuoristrada per percorrere l'unica strada sconnessa che collega i pochi villaggi della costa.
Impossibile, infine, non citare il parco nazionale del Tortuguero, 19 mila ettari di foresta pluviale attraversata da un intrico di canali navigabili, nel nord est del Costa Rica.
L'entroterra del paese è dominato da montagne e da un'infinita serie di habitat diversi che vanno dalla foresta nebbiosa di Monteverde ai vulcani: Arenal e Poas i più noti e meglio attrezzati per le escursioni.
Qualunque tipo di vacanza scegliate, cercate di alloggiare presso piccole strutture gestite da gente del posto, piuttosto che in grandi alberghi o anonimi villaggi.
I ticos, come vengono chiamati i costaricani, sono un popolo giovane, consapevole del proprio patrimonio ecologico, che parla spesso più di una lingua; in Costa Rica, infatti, l'istruzione è obbligatoria e gratuita per tutti e il paese assegna oltre il 30% del PNL alle attività culturali. E' più facile imparare da loro a conoscere ed amare questo paese.