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Storie dai Tropici

Uragani, il 2013 un anno pericoloso per Caraibi e USA

(Colorado State University, USA – 12/4/2013)

L'estate 2013 nei Caraibi e sulle coste sudorientali degli Stati Uniti potrebbe essere piuttosto movimentata, hanno sentenziato i meteorologi. Le previsioni per la stagione degli uragani atlantici diffuse in questi giorni annunciano un'attività ciclonica ben superiore alla media degli ultimi vent'anni.

Le proeizioni si basano su due fattori: primo, le acque superficiali dell'oceano Atlantico nella fascia tropicale sono più calde del normale e alte temperature del mare favoriscono e alimentano gli uragani; secondo, il fenomeno meteorologico noto come El Niño, che avrebbe potuto determinare una riduzione della frequenza di uragani sull'Atlantico, continua invece a rimanere in fase dormiente.

Secondo Phil Klotzbach e William Gray, esperti meteo dell'università del Colorado (CSU), se le attuali condizioni dovessero protrarsi avremo, a partire dal mese di giugno ma soprattutto tra agosto e ottobre, non soltanto un numero maggiore di uragani ma anche maggiori probabilità che questi arrivino ad abbattersi sulla terraferma.
A farne le spese saranno soprattutto le isole caraibiche, comprese quelle più meridionali che di solito vengono rararmente colpite, ma anche gli Stati Uniti del sud, il Golfo del Messico e persino la East Coast.

In breve, durante la stagione che va dal 1° giugno al 30 novembre gli esperti prevedono 18 tempeste (contro una media di 12), 9 uragani (contro una media di 6,5) di cui 4 degni di essere chiamati major hurricane, cioè uragani di categoria massima.

Le proiezioni fatte dal team del CSU, sia pure anticipate, trovano largo consenso anche tra diversi altri autorevoli meteorologi. Uno di questi, Joe Bastardi, si è spinto a dire che il 2013 sarà un anno pericoloso per i Caraibi e gli USA.

Prendere le previsioni di aprile come oro colato sarebbe comunque un errore. E' vero, le chances che El Niño entri in fase attiva e giunga ad aumentare il wind shear sull'Atlantico tropicale, inibendo così la formazione degli uragani, ad oggi sono scarse. Ma è anche vero che i cambiamenti più evidenti della circolazione oceanica si manifestano solo alla fine di maggio.

Non a caso è proprio alla fine di maggio che si conoscono le previsioni ufficiali del NOAA sulla stagione uragani atlantici 2013. Quelle previsioni, a pochi giorni dall'inizio ufficiale della stagione, vanno prese più sul serio. Per adesso accontentiamo di un bell'esercizio di meteorologia.
Altri dettagli: 2013 Atlantic Seasonal Hurricane Forecast

Leggi anche: A caccia di uragani e Nell'occhio del ciclone

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