
Storie dai Tropici
Squali a Reunion, l'isola si mobilita
(Saint-Denis, Réunion - 28/7/2011)
Il sindaco di Saint Paul ha mobilitato il comune, le associazioni scientifiche, gli operatori del turismo balneare, tutti riuniti in una tavola rotonda alla quale hanno partecipato numerosi anche i residenti dell'isola della Reunion. Tema del dibattito: far fronte comune agli attacchi di squali nei pressi delle spiagge.
Dall'inizio dell'anno si sono verificati diversi attacchi nelle acque antistanti St. Gilles, che con i suoi 12 km di spiaggia bianca è la principale area turistica dell'isola. Nel mese di giugno un surfista è stato aggredito da uno squalo a poche decine di metri dalla riva ed è morto subito dopo per le ferite riportate.
Tre settimane dopo un altro giovane è riuscito a mettersi in salvo per il rotto della cuffia, mentre uno squalo addentava più volte la sua tavola da surf. Poi è toccato ad un kayaker, che è miracolosamente riuscito a respingere l'attacco di un pescecane servendosi della sua pagaia e se l'è cavata con un grosso spavento.
Non era andata altrettanto bene a un turista francese, appena arrivato a Saint Gilles in vacanza, al quale i medici hanno dovuto amputare una gamba.
Gli incidenti, più numerosi del solito, hanno indotto turisti e residenti a disertare le spiagge. E visto che siamo in piena stagione turistica, la cosa si fa preoccupante.
Si stanno ora esaminando le possibili cause: cosa c'è che attira gli squali, si chiedono alla Reunion. Forse le acque del porto dove i pescatori scaricano gli scarti del pescato, le zone dedicate all'acquacoltura, la riserva marina, o la presenza di tanti surfisti? In effetti sembrano essere proprio loro le vittime predilette, visto che nessun bagnante è stato ancora aggredito; ovviamente gli squali non prediligono l'uomo, ma possono scambiare la tavola da surf per una possibile preda.
Gli interventi sono in via di pianificazione ma non è facile mettere a punto sistemi che possano rendere al 100% sicure le attività acquatiche; si parla comunque di vari dispositivi anti-squalo, simili a quelli installati in alcune zone del Sudafrica e dell'Australia.
Nell'immediato, sarà intanto pubblicato un opuscolo educativo, che spiega i potenziali pericoli di certi sport nautici, senza tuttavia scatenare assurde paure o psicosi. Dopo tutto, gli squali nelle acque della Reunion ci sono sempre stati, come pure nel resto dell'oceano Indiano.
Altri dettagli su:
Clicanoo – Le journal de l'île de la Réunion
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Chi ha paura dello squalo?
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