Immaginate una lunga spiaggia, una mezzaluna di sabbia tracciata ai bordi della foresta tropicale, il mare davanti a voi è caldo e una leggera brezza fa oscillare le foglie delle palme sotto le quali siete sdraiati.
Niente di strano, sono i Tropici dipinti nel consueto quadro idilliaco, la solita cartolina che si manda a parenti e amici.
Allora allarghiamo lo sguardo: dalla foresta dietro di noi sbucano gruppi di scimmie cebi che si avvicinano, attratte dalla frutta che ci siamo portati, diverse iguane si muovono lentamente all'ombra di una straordinaria varietà di piante e sulla sabbia è un brulicare di piccole conchiglie, con tanto di ospite che se le porta a spasso.
E poi piccoli eserciti di uccelli che rincorrono l'onda, grandi fregate più in là sul mare, in secondo piano e sgargianti pappagalli che volteggiano sulla foresta.
Con Pura Vida, uno slogan di una quindicina di anni fa, il Costa Rica incominciava a proporsi come uno dei paesi tropicali con la più alta biodiversità al mondo, una nazione che con la conservazione della natura e l'ecoturismo stava costruendo il suo biglietto da visita.
Oggi i turisti sono tanti ma il Costa Rica rimane ancora uno dei pochi luoghi pochi dove è possibile incontrare, libere nel loro ambiente naturale, specie che siamo soliti vedere in TV o allo zoo.
Non c'è bisogno di andare tutti in gruppo su una jeep per visitare un parco nazionale: in Costa Rica il parco nazionale è il territorio. E basta allontanarsi dalla spiaggia ed entrare nei sentieri ben segnalati della foresta per vedere bradipi, scimmie urlatrici, basilischi, procioni solo per citare alcune tra le 230 specie di mammiferi, gli oltre 800 tipi di uccelli e più di 350 varietà di anfibi e rettili, che trovano protezione in aree popolate da 12.000 varietà di piante tropicali.
Tanta vita concentrata in un piccolo paese, così piccolo che si dice che in Costa Rica sia possibile, nella stessa giornata, fare il bagno in due oceani diversi.
Ma se è vero che la distanza che separa l'Atlantico dal Pacifico è di
poche centinaia di chilometri, non bisogna pensare che sia facile percorrerla in una giornata.
E perché farlo quando l'interno del paese offre rari esempi di foresta pluviale, vulcani attivi e tanti altri paesaggi da esplorare in
tutta sicurezza? Già, perché un'altra caratteristica di questo luogo è che, a fronte di tanta offerta ecologica, sono relativamente pochi i pericoli con cui il turista deve fare i conti.
Certo, le cose cambiano dappertutto e anche in Costa Rica la criminalità è in aumento così come la speculazione edilizia. Conviene partire perciò al più presto, prima che anche questo posto perda il suo unico e vero fascino.
A proposito: nel 1948 il Costa Rica ha deciso di abolire l'esercito, nell'83 ha dichiarato la sua perpetua neutralità e nell'87 il suo Presidente ha ricevuto il
Nobel per la pace. Hanno ragione, è meglio investire nel territorio e nel tentativo di conservare un pezzo di pianeta.