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L'India detiene il triste primato dei decessi da morso di serpente: 50.000 morti l'anno, dicono alcune stime. I serpenti responsabili di morsi letali nel territorio indiano fanno parte del gruppo definito 'big four': il cobra indiano, o cobra dagli occhiali (Naja naja), il bungaro comune (Bungarus caeruleus), la vipera di Russell (Daboia russelii) e l'Echis carinatus, uno dei viperidi più letali al mondo.
La metà dei morsi di serpente si verifica in Asia, ma la distribuzione geografica degli infortuni all'interno del continente è poco uniforme: l'India, come si è detto, è la nazione più colpita ma la mortalità è alta anche in Myanmar,
Vietnam
Vietnam e
Vietnam. Invece in
Thailandia le stime ufficiali parlano di appena una decina di morti l'anno.
Il mamba nero (Dendroaspis polylepis), pur essendo uno dei rettili più velenosi e pericolosi al mondo, attacca l'uomo raramente; tuttavia se lo fa, può mordere ripetutamente e iniettare una quantità di veleno talmente potente da uccidere un essere umano in un tempo variabile tra 15 minuti e due ore. Un morso di mamba nero inocula da 100 a 250mg di veleno, ma 10 mg sono già una dose mortale. Il mamba nero è un fascio di muscoli e nervi dal colore metallico, grigio oliva; è la pigmentazione nera dell'interno della bocca a spiegare il nome comune dato al rettile.
Al contrario di molti altri serpenti velenosi, gli individui di questa specie possono raggiungere la ragguardevole lunghezza di quattro metri e possono alzare da terra anche metà del proprio corpo; una proprietà questa che, insieme alla straordinaria velocità e agilità del serpente, rende molto pericoloso un accidentale incontro con l'uomo. Il mamba nero è diffuso nelle savane dell'Africa sub-sahariana, ha un carattere spiccatamente territoriale e quindi non andrebbe mai disturbato.
Nelle isole del Pacifico ci sono diverse specie di serpenti ma quelli velenosi non sono molti; in
Polinesia francese, ad esempio, i serpenti dotati di veleno sono assenti mentre alle
Hawaiinon ci sono proprio serpenti. Nel Pacifico, tuttavia, così come nell'oceano Indiano, sono abbastanza comuni i serpenti marini.
Pelamis platurus è il nome scientifico del serpente marino dal ventre giallo, conosciuto come Yellow-bellied sea snake: è una specie dalla abitudini pelagiche, lunga circa un metro, che non si incontra mai in prossimità della costa.
Intorno ai reef vicino alla riva, ma anche nelle pozze di marea che si formano a terra, è più facile vedere il Laticauda colubrina, che si riconosce dalla brillante colorazione ad anelli. Il serpente di mare a coda larga misura poco più di un metro e ha sviluppato una singolare forma di coda simile alla testa e la muove in modo tale da disorientare i predatori, che non sanno da quale parte attaccarlo.
Il continente australiano è l'unico territorio al mondo dove le specie velenose superano in numero i serpenti non velenosi. Alcune migliaia di persone vengono morse ogni anno in Australia, ma i casi mortali, secondo le stime ufficiali, sono meno di una decina. Gran parte dei morsi letali è ascrivibile al brown snake, il serpente marrone australiano (Pseudonaja textilis), considerato il secondo serpente più velenoso al mondo dopo il
Taipan, anch'esso australiano.
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